C.O.L. Eurodesk - Politiche Giovanili         

::: Torna Indietro :::


z

A partire dagli anni 70, in Italia e in altri paesi europei, i giovani diventano destinatari di specifici interventi ed iniziative volte a promuovere e valorizzare il loro apporto nella società. Caratteristica comune di queste azioni è quella di rivolgersi alla categoria giovani in forma ampia, definita unicamente da un intervallo di età e non da un ruolo sociale. Sulla base di queste prime esperienze, maturate in ambito locale, vengono sviluppati quadri normativi più complessi attraverso la promozione dei primi esempi di politiche giovanili.

L’Unione Europea nel contesto giovanile risulta poco visibile sino alla fine degli anni 80. Difatti è nel 1989 che la Commissione Europea lancia il suo primo programma d’azione comunitaria in favore della gioventù. Il programma in questione, denominato “Gioventù per l’Europa” promuove e co-finanzia attività di scambio giovanile tra i diversi Paesi comunitari.

Negli anni Gioventù per l’Europa è divenuto un nuovo modello di riferimento per la promozione dell’educazione non formale tra i giovani. Al suo fianco si sono sviluppate altre iniziative, come  Socrates e Leonardo da Vinci, che hanno permesso di ampliare le aree di intervento e di rafforzare le competenze nel settore dell’istruzione e della formazione transnazionale.

Per ulteriori informazioni:

www.politichegiovanili.it