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L'Assessore Riccardo Mastrangeli scrive al Presidente del Consiglio Matteo Renzi

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Freccia Chiara
L'Assessore Riccardo Mastrangeli scrive al Presidente del Consiglio Matteo Renzi
Renzi

Illustre Presidente Renzi,
negli ultimi anni lo sforzo finanziario degli Enti Locali è stato notevole; è stato chiesto molto di più ai Comuni che alle amministrazioni centrali per far quadrare i conti pubblici.
Tra il 2011 e il 2015, i trasferimenti Statali ai Comuni sono stati ridotti di oltre 8 miliardi di Euro.
Ed intanto una vera riforma della fiscalità locale, tanto attesa dagli Enti Locali, non è stata ancora realizzata e tutti i Comuni non sanno come reperire quelle risorse che dovrebbero compensare i tagli prodotti dalla Legge di stabilità dello Stato e dalle “code” delle manovre precedenti.
I Comuni sono ormai costretti a tagliare servizi essenziali, a ridurre gli investimenti, a trascurare le manutenzioni ed a fare gli esattori per conto dello Stato.
Il Comune di Frosinone, a differenza della stragrande maggioranza degli altri Comuni Italiani però, ha aderito al piano di riequilibrio finanziario ai sensi delle disposizioni di cui al d.l.174/2012, nell’anno 2013.
Il piano, strutturato a legislazione vigente, sta permettendo al Comune di riequilibrare i propri conti con enormi sacrifici, assorbendo debiti e disavanzi accumulati con le gestioni allegre delle precedenti amministrazioni. Ciò ha comportato l’emersione di consistenti debiti fuori bilancio il cui assorbimento, negli anni del piano, era stato effettuato a legislazione vigente, ossia senza i numerosi tagli che avrebbero caratterizzato le successive norme.
Mi riferisco in particolare alle seguenti disposizioni:
• D.L.66/2014, con la riduzione nell’anno 2014 pari al 5% delle spese di prestazioni di servizi. Tale importo nell’anno 2015 si è raddoppiano, raggiungendo la decurtazione di spese correnti pari al 10%;
• Legge di stabilità 2015, il taglio per il Comune di Frosinone è pari a più del doppio di quanto previsto nel d.l.66/2014, la cui ripartizione per i Comuni non è ancora dato sapere;
• La mancata previsione del contributo per il passaggio IMU-TASI, che corrisponde ad un taglio di risorse pari a circa 2 Milioni di Euro.
Nonostante l’avvio da parte del Comune del piano decennale di riequilibrio, appare evidente come non sia assolutamente sostenibile ottemperare alle previsioni di nuovi tagli di risorse governative non contemplate al momento dell’elaborazione del piano stesso, quindi con ulteriori tagli disposti a carico di un Ente come il Comune di Frosinone che, ripeto, ha attivato grandi sacrifici per ripianare i propri conti, assorbendo le perdite lasciate dalle precedenti amministrazioni.
Quello che genera maggiore preoccupazione è la mancata contribuzione compensativa IMU-TASI, in quanto il Comune di Frosinone, come d’altra parte i pochi Comuni che hanno attivato la procedura di riequilibrio, ha l’obbligo di aumentare al massimo le aliquote previste dalla legge, circostanza questa che aveva portato un incremento dell’aliquota IMU sulla prima abitazione nel 2013 al massimo consentito dalla legge.
Il Governo nel 2014 ha optato per l’introduzione della TASI, obbligando i Comuni a non superare l’aliquota dello 0,25%, senza però concedere il ristoro a seguito dell’eliminazione dell’IMU sull’abitazione principale e rendendo di fatto impossibile l’attività di risanamento a cui l’elevazione dell’aliquota massima dell’IMU prima abitazione era destinata (copertura debiti fuori bilancio, assorbimento del disavanzo di amministrazione, ecc.)
Al fine di rendere possibile la chiusura dei conti nel bilancio 2015, è necessario che il Governo aiuti i Comuni che hanno intrapreso la strada del riequilibrio dei propri conti esentando gli stessi da sacrifici ulteriori non riassorbibili; solo in tal modo si potrà evitare alla Cittadinanza, abitante in Città come Frosinone nello specifico, di sommare sacrifici ad ulteriori sacrifici, privandola di aiuti sociali in un momento di particolare crisi finanziaria (disoccupazione, perdita di lavoro, disagi sociali accentuati, e quant’altro) ed annullando di fatto non solo la spesa sociale, gli asili nido, il trasporto scolastico, l’assistenza domiciliare ma anche il trasporto pubblico e le politiche culturali.
Confidando in un Suo intervento immediato per il ripristino di una possibile esenzione dai tagli agli Enti in riequilibrio finanziario come il Comune di Frosinone, Le invio i più deferenti saluti.

Riccardo Mastrangeli
Assessore al Bilancio e Finanze della Città di Frosinone
 

09-04-2015

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