La Visita del Presidente - 26 Novembre 2004
Il Benvenuto del Sindaco
Signor Presidente,
è ragione di personale emozione oltre che di grande soddisfazione accoglierLa con la sua gentile consorte nella città di Frosinone della quale mi onoro di essere Sindaco dal giugno del 1998.
L’accolgo con orgoglio, consapevole di essere interprete del sentimento di tutti i frusinati che Le porgono, mio tramite, il più sincero benvenuto.
La sua è la prima visita ufficiale della massima autorità dello Stato nella città che attendeva con trepidazione l’evento, giunto, peraltro, in occasione di una storica ricorrenza.
Sono infatti trascorsi 60 anni da quando Frosinone, allo stremo delle forze, distrutta da devastanti bombardamenti protrattisi dall’11 settembre 1943 a tutto maggio 1944, venne liberata per merito delle truppe alleate.
Un censimento dell’anno successivo registrò 3.050 vani completamente distrutti, 4.880 gravemente danneggiati, ben 8.500 persone rimasero senza tetto, praticamente la totalità degli abitanti della parte alta di Frosinone. Centinaia furono i morti e i feriti.
Numerosi gli atti eroici che caratterizzarono quel periodo di resistenza all’occupazione nazifascista. Tra questi è doveroso ricordare i tre martiri toscani che vennero fucilati nel centro cittadino il 6 gennaio 1944, estratti a sorte tra tredici giovani , unicamente responsabili di aneliti di libertà.
Il ricordo di quel momento buio della storia della nostra città è ancora attuale in quanti, oggi anziani, ebbero la sventura di conoscere la violenza di una guerra estranea alla cultura dei più. Signor Presidente, è in corso di stampa un libro, che avrò cura di inviarLe, nel quale saranno rievocate le distruzioni che la città ha patito, la memoria dei martiri e di quanti morirono inermi, le sofferenze subite dall’intera popolazione.
In base alla copiosa e spesso inedita documentazione raccolta avanzeremo istanza per una revisione della medaglia, attualmente di bronzo, di cui la città è insignita.
Da allora è passato molto tempo e Frosinone ha dimostrato estrema concretezza, straordinaria laboriosità ed anche versatilità, traghettando l’economia agricola verso un processo di improvvisa industrializzazione che spesso non si è potuta coniugare con un’azione amministrativa costante e capace di imporre il governo delle regole.
Un dato, Signor Presidente.
Dal 1944 al 1998 si sono susseguiti ben 24 Sindaci cui non sempre è stato consentito di operare in maniera incisiva in settori qualificanti quali la pianificazio ne urbanistica o la dotazione infrastrutturale.
E così la città di Frosinone si è sviluppata in modo disordinato, alla ricerca continua di una centralità che opinioni susseguitesi nel tempo hanno tentato di spostare gradualmente dal Centro storico verso la pianura e, successivamente, nella periferia.
Un piano regolatore approvato da un Commissario straordinario negli anni ’70 che prevedeva uno sviluppo per la città di circa 100.000 abitanti, non è stato attuato per decenni.
L’attività costruttiva conseguentemente ha seguito i disvalori dello spontaneismo, poi condonato, e la stessa edilizia economica e popolare quasi
costantemente ha subito interventi estranei alla capacità di indirizzo dell’Amministrazione comunale e quindi della politica.
Sig. Presidente,
una frase da Lei pronunciata in occasione della firma del trattato di adozione della Costituzione europea mi ha particolarmente colpito.
Lei ha detto che “senza ideali non potremo trovare risposta ai problemi fondamentali per il comune futuro”.
Quando nel 1998 e nel 2002 ci siamo proposti per la guida della città, eravamo animati - e lo siamo tuttora - da una straordinaria forza ideale, volta a creare un modello di città equa e competitiva.
Molti passi sono stati fatti ed oggi Frosinone è una città che finalmente ospita l’Università, ha un centro storico dignitoso, un grande parco urbano che avrò piacere di farLe visitare nel pomeriggio, ha ormai avviato, acquistando un edificio, le procedure destinate a realizzare una sede comunale unica. Ma molto c’è ancora da fare e sono certo che chi verrà dopo di me non potrà non continuare sulla strada intrapresa, nel rispetto del fondamentale principio costituzionale che afferma il buon andamento e l’imparzialità della pubblica Amministrazione.
Signor Presidente,
ho il piacere di illustrarLe sommariamente alcuni progetti in cantiere.
Entro l’anno 2006, Frosinone avrà finalmente un palazzetto dello sport per rispondere alle esigenze di una città che già esprime, in diverse discipline, eccellenti individualità affermatesi sia a livello nazionale che internazionale.
Assumerà importanza basilare e strategica la realizzazione di un impianto di risalita, già finanziato e per il quale è in corso la conferenza dei servizi volta ad ottenere le necessarie autorizzazioni, che collegando la zona bassa a quella alta fungerà da cerniera della città consentendo una migliore qualità della vita quanto a mobilità ed ambiente.
E’ ancora indispensabile la realizzazione e l’adeguamento di importanti infrastrutture viarie per le quali esistono progetti e finanziamenti che ci auguriamo al più presto erogati.Sono certo che la Regione Lazio affiancherà concretamente il Comune di Frosinone per il raggiungimento di obiettivi qualificanti volti a rendere il territorio più competitivo.
Come Lei sa, Signor Presidente, le entrate degli Enti locali sono sottoposte a drastiche , ricorrenti cure dimagranti e le grida di dolore invocate dall’ANCI presso le competenti sedi corrono il rischio di restare mere testimonianze di uno stato di disagio.
Per sopperire alle difficoltà finanziarie il Comune ha inteso avvalersi dello strumento della finanza di progetto che ha visto lievitare un sempre maggiore interesse da parte degli imprenditori che cosi concorrono ad integrare il raggiungimento del fine pubblico con il profitto delle loro aziende.
Questo strumento, che crea nu ova ricchezza e quindi nuove occasioni di lavoro, negli anni a venire contribuirà ulteriormente a cambiare il volto della città consentendo la riqualificazione urbana di importanti quartieri.
La nostra Amministrazione è fortemente determinata a proseguire sulla strada delle realizzazioni allo scopo di raggiungere traguardi che reputo importantissimi: dotare Frosinone di servizi sempre più efficienti,creare nuove occasioni di lavoro, favorire la qualità della vita nelle classi meno abbienti e nelle fasce di disagio“ .
Nihil melior aut praestantius quam de re publica benemereri ” diceva il nostro illustre conterraneo Cicerone, attribuendo valore emblematico al perseguimento del fine pubblico. Per raggiungere questo obiettivo auspico che la Sua storica visita possa costituire un motivo importante ai fini del superamento di situazioni di stallo e di sterili polemich e che corrono il rischio di paralizzare l’attività amministrativa interrompendo un processo di rinnovamento che è stato frutto di slancio civico e di partecipazione popolare.
Grazie ancora, Signor presidente.
Piazzale Vienna intitolato a Giovanni Paolo II
Il giorno 20.aprile 2005, con deliberazione n. 20, il consiglio comunale di Frosinone, alla presenza di Sua Eminenza SalvatoreBoccaccio, Vescovo della Diocesi di Frosinone - Veroli - Ferentino, con una solenne cerimonia ha deliberato "di intitolare a Giovanni Paolo II, la piazza compresa tra Via Berna e Viale Parigi, già denominata Piazzale Vienna"
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Il Falò di Maniano - Natale 2007
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Notte Bianca 2007 - Città di Frosinone
Una notte intera per vivere una città come mai è possibile viverla, per consentire ai cittadini di riappropriarsi di spazi spesso sconosciuti, per far conoscere ai visitatori luoghi spesso dimenticati.
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Nuovo Palazzo dello Sport - 23 Aprile 2007

Struttura Polifunzionale di interesse intercomunale - fino a 6.000 posti a sedere assicureranno uno spettacolo per tutti cittadini. 
Inaugurazione 23 Aprile 2007 - ore 18:00
per l'occasione:
- Esibizione delle squadre Basket Veroli e Ferentino;
- Esibizione delle squadre di pallavolo di Sora ed anagni;
- Esibizioni di Arti Marziali e Danza Sportiva.