in pillole...
I processi prioritari
Introdotta una corsia preferenziale per i processi relativi ad alcuni reati considerati di particolare allarme sociale, come quelli per mafia, terrorismo o violazioni delle norme sulla sicurezza del lavoro.
- Ai responsabili degli uffici giudicanti è poi affidata la possibilità di disporre la sospensione fino a 18 mesi per gli altri, congelando nello stesso tempo anche la prescrizione.
Sentenze più rapide
II pubblico ministero dovrà chiedere la celebrazione con rito direttissimo in tutti i casi in cui le indagini non richiedono uno sviluppo ulteriore.
- È cancellata la possibilità di chiedere il patteggiamento in appello ma, nello stesso tempo, sono riaperti i termini per i reati primo chiedere l'applicazione della pena su richiesta per tutti soggetti a indulto e nel caso il processo sia pendente in grado.
Crescono le espulsioni
Tutti gli stranieri che sono stati condannati a una pena superiore a due anni (prima dell'approvazione del decreto era di 10) saranno espulsi.
- Viene prevista una specifica aggravante determinata dalla condizione di clandestino con l'aumento di pena fino a un terzo.
- Sanzioni anche a chi affitta o vende immobili a clandestini: alla condanna, anche patteggiata, è sempre abbinata la confisca dell'immobile.
Sindaci rafforzati
Sono ampliati i poteri di sindaci e prefetti in materia di ordine pubblico e sicurezza urbana (entrambi potranno prendere provvedimenti urgenti), prevedendo inoltre una collaborazione più stringente tra polizìa locale e statale
- Tremila soldati avranno il compito, d'intesa tra Interno e Difesa, di mantenere l'ordine pubblico nelle grandi città nei casi di maggiore emergenza.
Confisca estesa per mafia
Inasprite, con 2 anni in più come massimo di pena, le sanzioni a carico di chi partecipa a organizzazioni criminali, comprese quelle straniere.
- Agevolata l'effettuazione delle misure patrimoniali cautelari finalizzate alla confisca nei confronti dei patrimoni sospetti: sono colpiti ora anche i prestanome e gli eredi.
- Restrizioni per l'accesso al gratuito patrocinio a danno di chi è imputato per mafia.
Più severità sulla strada
Modificato il Codice penale con la previsione della pena da 3 a 10 anni per l'automobilista ubriaco o drogato che ha provocato un incidente mortale; sempre prevista anche la revoca della patente e la confisca del mezzo.
- Inasprimenti anche per chi non si ferma a soccorrere le vittime di un incidente che ha provocato e per chi rifiuta di sottoporsi al test di misurazione del tasso alcolemico.
fonte:
Polis - Polizia Locale d'Italia
email: polis@anvu.it
|