Vincenzo Ferrarelli (nome di battaglia Gaspolin) era nato a Frosinone il 18 dicembre 1920. Caporal maggiore dell’esercito in servizio nella Francia meridionale, dopo l’8 settembre torna in Italia e si aggrega al 177° battaglione “G. Barale” della 11a divisione Garibaldi del Corpo dei Volontari della Libertà di Cuneo. Insieme ad altri quattro partigiani venne fucilato dai nazifascisti il 30 settembre del 1944 in località “Chiabotto Duelli” del Comune di Centallo in provincia di Cuneo. Nel 1996 verrà insignito della medaglia d’argento al valor militare “alla memoria” per la sua partecipazione alla Resistenza con la seguente motivazione: “Sempre primo tra i primi partecipava a numerose, rischiose azioni distinguendosi per coraggio e spirito combattivo. Nel corso di una ricognizione, si portava fin sotto le posizioni nemiche eliminando un avversario. Ferito e catturato, sopportava stoicamente le torture che gli venivano inflitte. Durante un trasferimento, anelante di poter riprendere il suo posto di combattimento, tentava la fuga. Nuovamente ferito e catturato, quando già gli sorrideva la libertà, affrontava la pena capitale con animo fiero.”
(tratto da “Guerra, dopoguerra e liberazione in Ciociaria 1943-1945, a cura di Gioacchino GIAMMARIA, Luigi GULIA e Costantino JADECOLA. Frosinone, 1985)