Comune di Frosinone

Spinelli Suor Maria Teresa

Traduci in altre lingue
Stemma Comune di Frosinone Rosso
E Democracy
Amministrazione
Vivere la Citta
Sei nel Canale Visitare la Citta
Home Page » Visitare la Città » Frusna - Frusino - Ieri » Personaggi Illustri » Spinelli Suor Maria Teresa
Spinelli Suor Maria Teresa
Freccia menu edemocracy
SUOR TERESATeresa Spinelli nacque a Roma il 1° ottobre 1789, ultima di nove figli. Il padre, Michelangelo, era conciatore di pelli. Durante l’infanzia di Teresa, la famiglia Spinelli viveva una certa agiatezza che le permise di studiare presso le Maestre Pie Venerini e frequentare poi una scuola di ricamo in oro. Nel 1806, all’età di 16 anni, a causa di un rovescio finanziario della famiglia, Teresa fu data in sposa a Luigi Ravieli, impiegato come sensale a Ripa Grande, a Roma. Il marito, infervorato di idee giacobine, si dimostrò subito violento. Dopo soli tre mesi di matrimonio Teresa venne separata dal marito dall’autorità ecclesiastica, grazie all’intervento della madre Caterina, venuta a conoscenza dai vicini di casa dei maltrattamenti che la figlia subiva in silenzio. Tornata, così, alla casa paterna, il 4 ottobre 1807 Teresa diede alla luce la figlia M. Domenica. Le precarie condizioni finanziarie degli anziani genitori e le spese per il mantenimento della figlia, costrinsero Teresa a cercare lavoro come balia presso la facoltosa famiglia Stampa che possedeva beni terrieri sia a Roma che a Ferentino (FR). Era il 1807. Dopo un anno di lavoro, Teresa tornò alla casa paterna, ma ben presto fu richiesta di nuovo dagli Stampa a Ferentino, dove rimane fino al 1816 come istitutrice della piccola Teresa Stampa. Nello stesso tempo si dedicava a numerose opere di9 carità nei confronti dei poveri. Tornata a Roma, si occupò della madre paralizzata fino alla morte di lei, nel 1820. Fu un anno di grandi sofferenze ma anche il tempo in cui il Signore concesse a Teresa il dono straordinario della chiamata all’apostolato. Il 1° novembre 1820, mentre, assorta in preghiera, si domandava quale potesse essere il progetto di Dio su di lei, intuì che gli apostoli si erano donati totalmente all’evangelizzazione e al bene del prossimo. Subito iniziò a raccogliere nei locali della sua parrocchia ragazze analfabete e prive di una solida educazione e le istruì culturalmente e spiritualmente. Sentiva, tuttavia, nel profondo che il Signore la chiamava ad allargare il suo apostolato. Ripensava al periodo trascorso a Ferentino, ai bisogni di quella città dove mancavano tante strutture che, se non proprio abbondanti, a Roma erano presenti. Le sarebbe piaciuto tornare a Ferentino ma ciò che più le stava a cuore era compiere la volontà di Dio. Un giorno, mentre pregava il Signore perché la illuminasse, udì chiara dentro di sé una voce che le diceva: “Non a Ferentino, ma a Frosinone ti voglio”. Si stupì molto, anche perché non conosceva nessuno a Frosinone. Si rivolse quindi al confessore per averne consiglio. Egli le rispose che proprio pochi istanti prima si era recato da lui il consigliere camerale di Frosinone, cav. Domenico Antonio Guglielmi, per chiedere aiuto circa l’apertura di una scuola comunale femminile nella sua città e costui si trovava ancora lì, nella sacrestia della chiesa. S'incontrarono e si trovarono subito d’accordo. Teresa partì quindi per Frosinone nel 1821 e qui il 1° agosto fu aperta una prima scuola in una casa di proprietà del cognato dello stesso Guglielmi (Casa Bompiani, nei pressi della chiesa della SS. Annunziata). Teresa però avrebbe voluto costituire una scuola aperta a tutte le bambine e non solo a quelle delle famiglie agiate. Per questo motivo assentì immediatamente alla proposta del Comune di aprire una scuola pubblica femminile, la prima in tutta Frosinone. Inizialmente furono destinati a questo scopo i locali al secondo piano di Palazzo Casanova (detto anche Palazzo Tamburini, nell’attuale Piazza L. Valchera, allora Contrada S. Simeone), poi l’intero edificio. L’entusiasmo per la scuola fu molto grande presso la popolazione. Vale la pena di leggere il verbale che il Delegato Apostolico e i suoi collaboratori inviarono alla Segreteria di Stato dopo la riunione del 26 agosto 1822:

“ […] Lo Stabilimento che sotto il nome d’Istituto Comunale alla educazione delle Fanciulle propongono ora i comunisti di questa Città è quello che nel 1815 sotto un aspetto più semplice, cioè di Scuola normale per le medesime progettò Egli il Signor Consultore, come Capo Conservatore in quell’epoca. Fin d’allora ebbe questi la soddisfazione di veder approvato dal pubblico Consiglio, sanzionato dalla S. Congregazione del Buon Governo, e attivato immediatamente coll’annuo onorario di scudi 296 compresa la pigione del Locale, il suo progetto di tre Maestre, della cui scelta per fino fu Deputato, esso medesimo il Signor Consultore Relatore.Ma per quelle ragioni che l’uomo non prevede e che tutte le volte non può prevedere, e che il solo tempo sviluppa, ed apre disinganno, si chiuse questa scuola e rimase inattiva per vari anni. E’ ora dallo scorso Anno 1821 che la scuola si è riaperta sotto la direzione della Signora Teresa Spinelli Romana. Trovavasi già questa in Frosinone, invitatavi da questo Amministratore Camerale per la educazione delle di lui Nepoti. Erano già precorse delle ottime fedeli relazioni in ordine alla di lei Persona, onestà ed abilità; altre e sempre costanti con vantaggio se ne aggiunsero successivamente, si conobbe della privata istruzione che dava alle Nepoti del nominato Amministratore Camerale, il profitto che in poco tempo queste ne avevano ritratto, non che in questo intervallo la di Lei esemplare condotta e contegno.I Comunisti perciò profittando di una tale fortunata occasione, mossi altresì dal suggerimento de’ veri amici del pubblico bene, la invitarono ad incaricarsi della istruzione pubblica, come di fatti ne accettò l’invito, avendo riunito intorno a se, e in suo ajuto due altre Compagne di sua fiducia colle stesse condizioni e forma, con le quali questa scuola ottenne nella summentovata epoca il suo primo impianto. Sparsasi la voce per la Città della nuova apertura della Scuola delle Fanciulle sotto la direzione della Signora Spinelli fù ben compiacente vedere i Padri e Madri di Famiglia accorrere, conducendo per mano le loro Figlie alla nuova maestra, ed affidargliele per la Educazione. Cento e più fanciulle si riunirono quasi in un momento nella di Lei Scuola, e và tuttavia crescendo questo numero.Sorprende per verità con quale ordine essa sostiene, e regola l’istruzione, che consiste in leggere, e scrivere, e ne’ lavori di mano proprj di una donna senza preterire l’Istruzione Cristiana, come su lavori più sottili per quelle che amano di esserne istruite. Più soddisfacente poi è il profitto, che si osserva ocularmente nelle fanciulle affidategli. Eppure non conta ancora un Anno intiero la nuova Apertura di questa Scuola!Ma i Padri di Famiglia hanno portato più oltre il loro desiderio. Essi hanno desiderato che la nuova Maestra aprisse un Convitto per affidargli intieramente l’educazione delle proprie Figlie. E di fatti già ne ha riunite in numero di otto.Lo che conoscendo i Comunisti si diedero tutti il pensiero di rendere appagate in qualche maniera le loro brame; scostandosi cioè alquanto dalla semplice forma del primo impianto di questa Scuola concepirono l’idea di un Istituto di Educazione per le Fanciulle. Ne sistemarono quindi i regolamenti, che si contengono nel presente prospetto. E questi riguardano le Maestre, l’ordine interno, il Convitto, la pubblica Scuola. […]Lo Stabilimento che si vuole adottare è così commendabile, come interessante l’oggetto della Educazione. Quanto questa influisca alla pubblica, non meno che alla privata felicità, lo neghi pure quanto voglia chi abbia in tutto stravolto le idee di se stesso, nulla più curi i suoi simili, e non abbia più per una parte di quella società, che generosa lo accolse.L’Educazione è la Madre benefica della civilizzazione de’ Popoli, la felice sorgente de’ Geni. L’Educazione è all’uomo ciò che è la mano dello Scultore a un masso informe. Come per mano dell’Artefice il masso diventa figurato, simmetrico, quasi animato e parlante; così mercé l’Educazione divien l’Uomo moderato, civile, onesto, Religioso, socievole.Ma non è da credersi, che un Sistema di pubblica Educazione debba essere limitato alla Gioventù maschile. L’Educazione dev’estendersi altresì su quella del Sesso imbelle.Le Donne non vi ha dubbio, hanno una gran parte alle vicende umane. Altre volte esse le eccitano, le fomentano, le sostengono; e altre volte le sopiscono, l’estinguono, ritornano la pace alla Società. Sono invero esse deboli per costituzion di natura, ma a compenso di questa loro debolezza sortiron dalla Natura stessa l’amabilità, la dolcezza, i vezzi, la grazia. L’abuso ne è facilissimo, come non facile il buon uso. Origine di danni indicibili il primo, di sommo utile il secondo. E la sola Educazione è quella, che può far fronte all’abuso e sostener nella Donna il buon uso di quei doni che sortì da Natura”.

Poiché il numero delle alunne era in continua crescita, il Comune, riconoscendo la proficua opera educativa di Teresa Spinelli, le cedette l’ex-convento degli Agostiniani che, requisito in epoca napoleonica, versava in pessime condizioni. È qui che Teresa diede l’avvio a diverse forme d'apostolato educativo: la scuola, l’educandato, il catechismo per fanciulli e adulti, i corsi di esercizi spirituali; ed è sempre qui che la Spinelli fondò la Congregazione delle Suore Agostiniane Serve di Gesù e Maria, ricevendo, il 23 settembre 1827, insieme a sette compagne, dalle mani del vescovo, l’abito religioso del nuovo Istituto. La scuola pubblica femminile aperta da Teresa rimase l’unica scuola femminile di Frosinone per diversi decenni. L’importanza di Teresa Spinelli nel campo dell’istruzione non si limita alla sola apertura della scuola di Frosinone ma riguarda anche il suo metodo educativo e la modernità dei suoi programmi didattici. Infatti oltre alla dottrina cristiana e ai “lavori donneschi” con un po’ di lettura e di scrittura, così come stabilivano i programmi scolastici allora in uso per le scuole femminili, nella scuola di Teresa Spinelli s'imparavano la storia sacra e profana, l’aritmetica, la geografia e la musica e tutte le alunne sapevano leggere e scrivere.La presenza dell’Istituto portò a Frosinone una ventata di rinnovamento, sia sul piano educativo, grazie agli innovativi programmi della scuola, sia sul piano spirituale, grazie all’attività catechistica e con l’istituzione, ad esempio, della festa della Madonna di Guadalupe che, dal 1829 ad oggi, si ripete puntuale ogni 8 settembre con la processione per le vie del centro storico.Nel 1835, l’orario scolastico promulgato da Teresa Spinelli venne adottato anche dalla scuola delle “monachelle” di S. Chiara della Carità a Ferentino, scuola aperta fina dal 1804.Sparsasi la fama della scuola di Frosinone, Teresa, nel 1841, fu invitata ad esaminare anche le aspiranti maestre della scuola femminile di Falvaterra. Mons. Francesco Maria Cipriani, vescovo diocesano, inoltre, relazionò alla Congregazione del Buon Governo di Roma la situazione delle scuole della sua diocesi, affermando che le ragazze che volevano diventare maestre avrebbero potuto studiare presso la scuola di Madre Spinelli, senza bisogno di recarsi fino a Roma. Nel 1849, dopo il crollo della seconda Repubblica Romana, l’esercito garibaldino arrivò anche in Ciociaria. Anche se molti, spaventati, lasciavano Frosinone, Teresa Spinelli e le sue consorelle rimasero al loro posto, prodigandosi, addirittura, per la cura dei soldati feriti. In un altro episodio, sempre di quei mesi, alcuni garibaldini forzarono il portone del convento. Lo stesso Garibaldi si presentò a Teresa Spinelli per chiedere quale danno fosse stato arrecato ma lei, non volendo che fossero puniti i soldati, rispose che il portone era stato sfondato per sbaglio. Finché rimasero a Frosinone, i garibaldini montarono la guardia anche davanti al convento.Il 22 gennaio 1850, all’età di sessant’anni, Sr. Teresa morì, lasciando alla sua città di adozione la prima scuola femminile e una nuova Congregazione religiosa che, saldamente ancorata con le proprie radici in terra ciociara, ha esteso i suoi rami in tutto il mondo. È attualmente in corso, presso la Congregazione delle Cause dei Santi, il processo di beatificazione di Madre Spinelli.A Sr. Teresa il Comune di Frosinone ha intitolato una piazza, nella quale si trova il monumento che ritrae la Spinelli con alcuni bambini; sempre a lei sono dedicate la scalinata, che collega Piazza M. T. Spinelli alla soprastante Via del Carbonaro, e una scuola materna comunale. Manifestazioni legate alla figura della prima maestra di Frosinone sono, oltre alla già citata festa della Madonna di Guadalupe, che si svolge l’8 settembre, la Festa della Bontà, in maggio, e quella della Speranza, in ottobre.
- Inizio della pagina -
Posta Elettronica Certificata: pec@pec.comune.frosinone.it
Il portale del Comune di Frosinone è un progetto sviluppato con il CMS ISWEB® di Internet Soluzioni S.r.l. www.internetsoluzioni.it
Sito conforme W3C Css 2.0 Sito conforme W3C XHTML 1.0
Il progetto Comune di Frosinone è sviluppato con il CMS ISWEB® di Internet Soluzioni Srl www.internetsoluzioni.it